Alla base del progetto delle Transition town c’è il concetto di ‘RESILIENZA’.
In ecologia la resilienza è la capacità di un sistema di adattarsi e sopravvivere a eventi esterni anche di tipo fortemente traumatico. Più il sistema è resiliente più grande è il trauma che riesce a superare senza degenerare. Nelle attività di Transizione la resilienza è la capacità di una comunità di affrontare le difficoltà e i cambiamenti derivanti dal raggiungimento del Picco del Petrolio (riduzione della disponibilità di energia, problemi economici e finanziari, difficoltà di approvvigionamento di cibo, deficit di servizi fondamentali) senza subire traumi e degenerazioni.
Se proviamo ad applicare il concetto di RESILIENZA alla difesa del territorio vediamo che si traduce ben presto in tematiche a noi vicine : le filiere corte alimentari cioè produrre vicino a dove si consuma, la salvaguardia del terreno non cementificato, una politica dei trasporti sostenibile privilegiando il trasporto pubblico su quello privato.
sono tutti temi già noti a chi segue le tematiche ambientaliste ma quello che cambia è l’approccio, ovvero: Come potremo rispondere ai problemi immani del prossimo futuro come il picco del petrolio ed il riscaldamento globale senza la RESILIENZA delle nostre comunità locali ?
Riscoprire il localismo non solo per sopravvivere ma per vivere meglio … (segue)
